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E' arrivato settembre, si riaprono le iscrizioni nelle palestre, bambini e ragazzi riprendono le attività sportive, ritorna il tormentone sul certificato medico sportivo: chi lo rilascia? quando è obbligatorio? quando è a pagamento?

A dare una risposta ci hanno pensato gli esperti (funzionari regionali, medici pediatri, generici e sportivi) riuniti dal Coni e dalla Fmsi nel padiglione 9 della Fiera del Levante. L'occasione è stata il seminario di aggiornamento su un tema quanto mai attuale e complesso. Tre le tipologie previste dalla legge: attività agonistica, non agonistica e ludico-sportiva. I relatori (Lopuzzo, Accettura, D'Erasmo, Scalera, Sannicandro, Giliberto e Schiavone) si sono addentrati nella intricata foresta di nome, codici e regolamenti, partendo dalla consapevolezza che più sport si pratica, meno costi avrà il sistema sanitario. Nel nostro Paese, secondo gli ultimi dati dell'Eurobarometro, un italiano su quattro svolge vita sedentaria. E la Puglia non rappresenta un'eccezione. Così la Regione si è attivata informatizzando il servizio anche se restano alcune criticità interpretative nell'applicazione delle disposizioni vigenti. A fare chiarezza e a ribadire i punti fermi ci hanno pensato gli specialisti intervenuti. Il risultato? C'è ancora molto da lavorare insieme per migliorare e vanno sensibilizzati ancora di più tutti i medici coinvolti per una uniformità di comportamento. Missione non facile, ma neppure impossibile.
 

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