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Giorgio Scarso, presidente della Federazione italiana scherma, coniuga da sempre tradizione e pragmatismo. Così, lancia la pietra nello stagno sportivo biancorosso. E, a margine della prima prova del trofeo nazionale cadetti - in programma sabato e domenica nel PalaFlorio del capoluogo pugliese - dice: "Bari fu candidata nel 2002 per ospitare i Mondiali di scherma. Ma la Federazione iridata optò per Lisbona. Adesso ci sono tutte le potenzialità per una candidatura nel prossimo quadriennio. Il mondo della scherma pensa al futuro e sono convinto che certe manifestazioni si possono fare, con successo, anche qui". Detto dal vicepresidente mondiale della Federazione, le parole hanno un peso specifico importante. E Piero Petruzzelli, assessore allo sport del Comune, non si fa sfuggire l'assist: "Il Comune è disponibile sin da ora a supportare la Federazione, nei tempi e nei modi necessari, per raggiungere questo traguardo".

Insomma, si può. I Mondiali all'ombra di San Nicola potrebbero non fare più parte dei sogni chiusi in un cassetto. D'altra parte, anche gli Europei di Foggia, sono nati così. Con una dichiarazione di Scarso a cui è seguita la mobilitazione generale del movimento. E visto il successo in termini qualitativi e tecnici della kermesse dauna, le parole pronunciate dal numero uno della scherma hanno un significato ben preciso.
Intanto, Bari si consola con i 400 atleti del trofeo tricolore cadetti. Si tratta della "meglio gioventù" di questa disciplina sportiva, dei campioni del domani che andranno a caccia di allori olimpici. Il programma del PalaFlorio prevede il sabato (9-18,30) il fioretto maschile, la domenica quello femminile. Una prima prova fortemente voluta dalla dirigenza pugliese, il cui impegno è riconosciuto anche a livello centrale. Grazie a questa dinamicità e vivacità il mondo della scherma ha scoperto il volto organizzativo della Puglia, in grado di ben figurare: prima Lecce con i tricolori cadetti giovani, poi Foggia con gli Europei, adesso Bari. Senza dimenticare la miriade di eventi nazionali, forse poco conosciuti al grande pubblico. Sabato, ad esempio, il Club Scherma Bari ospiterà altri 100 schermidori impegnati nel trofeo nazionale Lui e Lei, mentre a San Severo si terrà la prova nazionale di sciabola.
Ad ascoltare le parole di Scarso c'erano, tra gli altri, il presidente del Coni Puglia, Angelo Giliberto, il della Federscherma pugliese Mateo Storace, il presidente della commissione Immagine della Federscherma, Renato Martino e il presidente del Club Scherma Bari, il cubano Andrea Carrillo. A questo proposito il numero unod ella scherma italiana, ha definito la stori di Carrillo (da atleta, a maestro, a dirigente della società) "un esempio di vera e autentica integrazione, da seguire perché il mondo dello sport è abituato alle cose concrete, non alle chiacchiere".
 

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