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Ascoltare, condividere, intervenire. Sono le tre parole chiave dei due progetti “Sbam” e “Sport e disabilità” attivati ieri, con la firma delle convenzioni, dall’assessorato regionale allo Sport, Coni Puglia, Comitato paralimpico, Ufficio regionale scolastico e Università di Foggia. Due iniziative riservate alle scuole pugliesi che puntano su educazione alimentare, educazione al movimento e trasporto attivo per interpretare i bisogni della collettività e giocare la carta della prevenzione, in modo da formare al meglio i cittadini del domani.

Così la Regione investe 550mila euro e gli altri partner di questa sinergia offrono i formatori e le strutture indispensabili nella realizzazione del percorso. Due progetti in crescita, nel corso degli anni, come dimostrano i numeri, a sottolineare la bontà di una visione strategica proiettata nel tempo. Infatti, intervenendo già nella scuola primaria, è possibile inculcare le regole e le abitudini che formeranno il corredo genetico vincente di ciascuno di noi. Se “Sbam” è arrivato a coinvolgere in Puglia 270 classi di 90 scuole e 50 laureati in Scienze motorie, “Sport e disabilità” ha interessato160 classi sparse sul territorio. 

“Un collaborazione importante - ha sottolineato Angelo Giliberto, presidente del Coni Puglia - finalizzata al miglioramento della qualità della vita, su un territorio ai primi posti in Italia per il triste primato dell’obesità infantile”. ”La Puglia è la terza Regione in Italia, con Marche ed Abruzzo - ha ribadito l’assessore allo Sport Raffaele Piemontese - a puntare su un’offerta formativa così efficace e incisiva. Questo modello di gestione aperta ad altri attori istituzionali, si sta rivelando ricco di soddisfazioni”.

Per Giuseppe Pinto, presidente regionale del Cip “le iniziative dimostrano come la disabilità possa essere trasformata in un momento di rinascita, realizzando un sogno: normodotati e disabili insieme nel nome dello sport”. Mario Trifiletti, dirigente dell’Ufficio scolastico regionale ha evidenziato “l’importanza dell’incremento dell’attività sportiva negli istituti primari che risponde ad una esigenza ben precisa del mondo scolastico con un progetto articolato, condiviso ed efficace”.

Infine il professor Dario Colella, in rappresentanza dell’Università di Foggia: ”Per formare dei campioni bisogna avere prima dei cittadini consapevoli. E la promozione della salute è l’anticamera della pratica sportiva. Il nostro contributo è quello di dare soprattutto scientificità a questo percorso, evidenziando pregi ed eventuali difetti da correggere”.

L’auspicio di tutti è che “Sbam”, oggi rivolto alle terze classi delle scuole primarie - le quarte e quinte possono contare su “Sport in classe” - possa coinvolgere, in un futuro non molto lontano, anche le classi prime e seconde chiudendo così il cerchio formativo.   

   

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