
Proseguono le iscrizioni al Master in Marketing Management dello Sport organizzato dalla Scuola regionale dello Sport del Coni Puglia, il primo nella regione a poter vantare partner come università e squadre professionistiche statunitensi, un ventaglio di stage che vanno da multinazionali legate allo sport ai grandi eventi internazionali Coni, e docenti di livello mondiale come il guru del settore William Sutton, professore di Sport management all’University of South Florida.
Coordinate che inquadrano l’alto profilo del Master - info iscrizioni su mastermarketing.conipuglia.it - in programma in autunno a Bari, in collaborazione con varie istituzioni del mondo universitario (Ateneo di Bari e University of South Florida), dello sport (Fidal, Fip, Fipav, Fir, Figc) e imprenditoriale (come le agenzie specializzate “Giorgio Gandolfi” e “Antonio Pagano” o i grandi brand aziendali italiani e internazionali legati allo sport).
L'obiettivo del Master - main sponsor Bancapulia - è fornire nell’arco di 8 corposi moduli di lezioni frontali e 3 laboratori di approfondimento pratico un consolidato background teorico-pratico per sviluppare al meglio tutte le opportunità di business del panorama sportivo. Ciò attraverso i più elevati standard di docenza universitaria e tecnici di livello internazionale, come testimoniano i nomi, tra gli altri, di Albert Lieberman della Stern Business School New York University, Alexander Kotler di Unicef Fund Usa, Valerie Camillo dell’NBA; Nick Forro della New York Yankees, David Wright della Major Soccer League e Antonio Boselli di Sky Sport (che ospiterà un modulo di insegnamento). Inoltre, sono previsti stage nelle cinque federazioni sportive partner, nei Grandi eventi del Coni a Roma, in squadre professionistiche e non americane (NY Yankees, NBA, Tampa Lightning, Orlando Magic) e aziende collegate al mondo dello sport (il Master prevede varie testimonianze aziendali, da Adidas a Oakley, da Puma a Wyscout).
Il Master prevede la possibilità di borse di studio (anche legate al bando Ritorno al Futuro della Regione Puglia).

E' tornato da Marina di Ravenna con un sorprendente primo posto, Morgan IV del Circolo Canottieri Barion, laureatasi campione italiano all'Assoluto di vela d'altura. L'imbarcazione dell'armatore Nicola de Gemmis ha trionfato in Divisione Regata, sfiorando il podio nella classifica generale della classe A e segnalandosi fra le rivelazioni della manifestazione organizzata dal Circolo Velico Ravennate. “Siamo felicissimi – gongola de Gemmis – È difficile rimanere con i piedi per terra, quando si raggiungono questi traguardi, soprattutto se desiderati e cercati per tanto tempo”.
Disputate sei delle otto prove in programma, per una quattro giorni in compagnia dei grandi della vela in lizza per i cinque titoli tricolori assegnati: piuttosto regolare il rendimento offerto dalla barca del circolo del presidente Muciaccia, se si eccettua un mezzo passo falso nella quarta prova costato la salita sul podio nella graduatoria Overall, che ha comunque appaiato nel punteggio Morgan e Blue Sky terzo classificato. “Le regate sono state veramente difficili da interpretare, data la grande differenza tra le barche presenti – rimarca de Gemmis – Per la prima volta ci siamo cimentati in classe A, quella che annovera tutti i mostri sacri della vela, riuscendo in ogni caso ad accumulare punti ad ogni regata e a capitalizzare tutte le situazioni a noi favorevoli. Ma bravissimi lo siamo già stati già prima di Ravenna, superando la delusione del Mondiale e rimettendo la barca in acqua in tempo per tentare il colpaccio”.
Dopo i successi nel Campionato dell'Adriatico e nell'Italian Cup, il titolo italiano Assoluto nella Divisione Regata costituisce la terza affermazione stagionale, per l'equipaggio composto da Ugo Giordano al timone, Sandro Montefusco alla tattica, Giuseppe Filippis alla randa, Paolo Bucciarelli e Giacomo Di Stefano tailer, Antonio Bizzarro navigatore, Nicola de Gemmis alle drizze, Andrea Quartulli e Francesco Mastrogiacomo a prua: “I ringraziamenti vanno a tutti loro ma anche al Cantiere del Pardo, alla Veleria Montefusco per il continuo supporto ed alla Medicom che ci ha creduto fino in fondo, oltre a Giuseppe Miglietta e Claudio Innamorato che sono stati con noi fino al Mondiale di Ancona, e a Paolo Montefusco e Francesco Lorusso che ci hanno seguito durante l'inverno – precisa de Gemmis – Questa è una vittoria di tutti noi, sia in barca che a terra”.
La notizia del successo di Morgan IV aveva fatto il giro dei soci del Canottieri Barion già a poche ore dalla vittoria, anche grazie all'orgoglioso annuncio del presidente Nicola Muciaccia durante una serata di gala: “La squadra allestitita da Nicola de Gemmis non manca mai di iscrivere il nome del Canottieri Barion nell'albo d'oro delle più importanti manifestazioni velistiche – osserva il direttore sportivo Fabio Di Cosmo – Stavolta è arrivato addirittura un titolo italiano, per la soddisfazione ed il compiacimento dell'intero circolo”.

Si è conclusa brillantemente la stagione 2013 della Ginnastica Brindisi. Nel Campionato Nazionale di Categoria e Assoluto di Trampolino Elastico svoltosi a Pesaro i due ginnasti Stefano Crastolla e Matteo De Michele (in foto) sono infatti saliti sul gradino più alto del podio per aver conquistato il Titolo Italiano Assoluto nel Trampolino Elastico nella specialità del syncro (esercizi eseguiti contemporaneamente) e vedere i loro nomi e quello della Ginnastica Brindisi inseriti nuovamente nell’albo d’oro della Federazione Ginnastica d’Italia. Già nella stagione 2011, gli stessi atleti si imposero sulle altre squadre divenendo campioni italiani per la prima volta.
Nella classifica a squadre, al primo posto dunque la Ginnastica Brindisi, che si è imposta sulla Ginnastica Milano 2000 e sulla Società Reale di Torino, seguite dall’Alma Juventus Fano e dalla Ginnastica Riviera dei Fiori di Sanremo.
E’ stata una gara combattuta che ha visto primeggiare i due atleti brindisini sia durante l’esecuzione dei dieci salti dell’esercizio obbligatorio sia di quelli del libero. Evoluzioni veramente incredibili con una combinazione di salti doppi sia in avanti sia indietro, avvitamenti e salti di vario genere che hanno fatto trattenere il fiato a tutti i presenti.
La mattina era già stata ricca di risultati per la Ginnastica Brindisi durante le gare per l’assegnazione del titolo italiano nel Campionato di categoria.
Spicca su tutti il titolo conquistato, sempre nel syncro, dalla coppia Marco Lavino e Antonio Robassa nella categoria allievi. Una coppia che si candida a ripercorrere la strada dei due senior Crastolla-De Michele e che per la giovane età (12 anni) fanno veramente ben sperare.
Sempre negli allievi, lo stesso Marco Lavino ha ottenuto il secondo posto nella competizione individuale.
Sempre nel campionato di categoria, ottimo terzo posto dell’atleta senior Matteo De Michele che, seppur reduce da un serio infortunio alla spalla, ha saputo recuperare gareggiando sia nell’individuale sia nel syncro, ottenendo il massimo possibile.
Al mattino si sono svolte anche le competizioni della categoria Open dove la Ginnastica Brindisi ha partecipato con la ginnasta Alberta Greco che ha ottenuto un ottimo secondo posto seguita al terzo posto da Giulia De Leonardis come juniores. Infine per la piccolissima Maria Pia Palombella brillante terzo posto nella categoria allieve.
Grandi soddisfazioni dunque per l’allenatrice, la tecnica federale Ilenia Gargiulo, artefice di questi importanti risultati.

Con la presenza del Tedoforo di Londra 2012 Vittorio Brandi e la mitica torcia olimpica, cominciano lunedì 8 luglio, dalle 9, presso la Rssa (Casa protetta) Cavallino Hotel di Modugno, “Le Olimpiadi del Nonno”, giunte alla 4^ edizione e patrocinate da Università degli Studi di Bari, Regione Puglia, Provincia di Bari, Coni Puglia e Fondazione Pietro Mennea. La manifestazione ludico-sportiva a sfondo sociale, è riservata alla Terza Età e ai Disabili ospiti in strutture socio assistenziali del territorio della Asl/Ba ed è promossa dai Servizi Socio Educativi e di Animazione Professionale Cavallino Hotel.
L’evento - che non riceve alcun contributo pubblico ed è svolto grazie all’impegno volontario dei “care givers” delle varie strutture partecipanti che favoriscono l’organizzazione e l’attuazione di una “integrazione olimpionica” - sarà dedicato al compianto Pietro Mennea, straordinario campione di sport e di vita che sin dalla prima edizione condivise l’innovativo progetto, donando con altruismo la sua celebrità e la sua immagine.
Con la Cavallino Hotel di Modugno e Capurso parteciperanno alle gare il Centro diurno “Massimo” e la Rssa Villa Apelusion.
Ogni anno “Le Olimpiadi del Nonno”, rappresentano l’evento principale del variegato programma di animazione professionale della Cavallino Hotel, e si confermano un esempio di integrazione sociale e di esaltazione della centralità della persona, che rende gli ospiti, le famiglie e il personale entusiasti e protagonisti, suscitando emozione e benessere psicofisico.
Programma e regolamento su www.casadiriposocavallino.it
Per i video delle precedenti edizioni: www.youtube.com/watch?v=6_GD77g0unw

“La proposta di aprire ai centri privati le visite di idoneità medico-sportiva per l’agonismo comporta, così come avanzata, un forte rischio di improvvisazione”. Sulla proposta di legge regionale firmata dai consiglieri Nino Marmo (Pdl) e Fabiano Amati (Pd) approvata in seconda commissione, il Coni Puglia, la Federazione medico sportiva (Fmsi) e i servizi di Medicina dello sport delle Asl esprimono forte preoccupazione. “Saremmo anche d’accordo sull’ampliamento del numero dei centri convenzionati e abilitati al rilascio dei certificati medico-sportivi” dichiara il presidente del Coni Puglia Elio Sannicandro, “ma è necessario stabilire regole precise che salvaguardino la salute degli atleti. Considerato che le visite e i certificati medico-sportivi riguardano solo l’attività agonistica - che si svolge sotto l’egida delle Federazioni sportive del Coni - è indispensabile una condivisione e un confronto con le istituzioni sportive che conoscono bene la materia operando nel settore. Le visite infatti vanno calibrate in relazione alla tipologia di disciplina sportiva e al livello di attività. Gli sport sono molto diversi tra loro: le problematiche del pugilato o degli sport di combattimento sono diverse da quelle del ciclismo, del nuoto o della vela. Occorrono dunque precisi protocolli medici per una pluralità di visite obbligatorie e analisi mediche a seconda delle specifiche discipline e del livello di pratica sportiva”.
La proposta presentata è definita “piuttosto superficiale e inadeguata”: sul tema bisognerebbe uniformarsi e approfondire gli esiti del Decreto Balduzzi, che ha recentemente apportato modifiche significative per le visite mediche non agonistiche; senza dimenticare la sentenza del Tar Puglia che avrebbe già “liberalizzato” la possibilità di rilascio dei certificati medico-sportivi complicando ancora di più il quadro.
“Manca una legge regionale organica sugli aspetti medico-sportivi - dichiara il presidente regionale della Fmsi, dr. Mimmo Accettura - che andrebbe condivisa con chi opera da decenni nel settore. Pur prevedendo un ampliamento dei centri specializzati e delle convenzioni, va salvaguardata la qualità del servizio che si ripercuote sulla salute degli atleti. Molti sport richiedono esami specialistici in varie branche della medicina sportiva, con visite e analisi che coinvolgono cardiologia, neurologia, apparato respiratorio, oculistica ecc… I centri medici privati diretti da medici specialisti nello sport dovrebbero assolutamente rispondere a requisiti idonei per qualità e complessità del servizio; si parla di un albo regionale, ma chi certifica e controlla l’attività, l’organizzazione e le dotazioni strumentali, le qualifiche dei medici che collaborano? Non a caso altre Regioni avventuratesi in una liberalizzazione stanno pensando di fare marcia indietro”.
Finora gli unici deputati a rilasciare i certificati sono stati i centri della Fmsi, riconosciuti dal Coni, e i servizi di medicina dello sport delle strutture sanitarie pubbliche e delle Asl. E i timori sono sollevati anche da questi ultimi: “Vorremmo evitare, e parlo anche a nome di tanti colleghi del settore in ambito Asl - conclude il dr. Salvatore Valente, responsabile di branca della Asl/Ba - che interessi lobbistici o banali opportunità commerciali determinino il rischio di un abbattimento della qualità delle visite mediche, o le riducano a meri adempimenti burocratici, a scapito del fine ultimo: la prevenzione e la salute degli atleti”.