Coni e Fmsi dopo la morte del tredicenne a Trinitapoli
Sconcerto e dolore ha provocato la morte di un bambino di appena 13 anni a Trinitapoli dopo una partitella a calcetto con i compagni di scuola. Si è molto evidenziata la mancanza di un defibrillatore presso l'impianto sportivo, che ha impedito l'eventuale tentativo di salvarlo; ma, forse ancor più importante, va evidenziato l’aspetto della prevenzione: e quindi la mancanza di una visita preventiva di Medicina dello Sport. “L’aspetto è duplice. Premesso che rinnoviamo i consueti appelli ai gestori delle strutture sportive che ancora non l’abbiano fatto a dotarsi da subito di un defibrillatore - dichiara il presidente del Coni Puglia Elio Sannicandro - ancora una volta dobbiamo sottolineare come la confusione normativa e la mancanza di attenzione alla Medicina dello Sport nella nostra regione rappresentino una gravissima mancanza”.
Il punto è la visita medica sia per sport agonistico sia per attività sportiva non agonistica: risulta obbligatoria ma, di fatto, in Puglia mancano le condizioni perchè si possano effettivamente svolgere le visite gratuite per i minori di 18 anni. “Le strutture Asl sono assolutamente insufficienti, nonostante l’ultima legge regionale ne prevedesse l’ampliamento, e poco diffuse sul territorio - prosegue Sannicandro - mentre i centri di Medicina dello Sport del Coni a Bari e Taranto hanno grandi potenzialità che vengono vanificate dai limiti imposti dalle convenzioni regionali, che impediscono di superare un budget limitatissimo di spesa”. Pertanto accade che solo una modesta percentuale di ragazzi si sottoponga a una visita medica multidisciplinare adeguata a prevenire casi come quello di Trinitapoli.
Sulla scia, il presidente regionale della Fmsi pugliese, il dottor Mimmo Accettura: “La proposta è dunque inserire la Medicina dello Sport tra gli interventi previsti nel Piano Regionale di Prevenzione, eliminando il tetto annuale previsto dall’ASL Bari, che la considera invece come una normale branca specialistica. Non dimentichiamo - aggiunge - che la Medicina dello Sport rappresenta l'unica possibilità di svolgere uno screening generalizzato della popolazione giovanile al fine di una valida prevenzione sanitaria e una conoscenza approfondita dell'evoluzione socio-demografica”. Inoltre dall’entrata in vigore del Decreto ministeriale dell’82, che obbliga gli agonisti alla visita, ad oggi le morti da sport di sono ridotte dell’89 per cento: e tale sistema di prevenzione ci è ormai invidiato, visti i risultati, dagli altri Paesi europei”.
L’appello finale è congiunto: la Regione Puglia è l'unica regione a non avere una legge quadro sulla Medicina dello Sport e a non averla mai affrontata come una branca della medicina preventiva da inserire a pieno titolo nel sistema sanitario regionale. Del resto, Coni e Fmsi hanno più volte illustrato come un maggiore investimento nello sport avrebbe notevoli e positivi effetti sulla salute della popolazione e, a medio e lungo termine, comporterebbe una riduzione sostanziale della spesa sanitaria.
Pediatri che "prescrivono" a bambini e ragazzi atletica gratis in strutture di eccellenza
Pediatri che 'prescrivono' a bambini e ragazzi atletica gratis in strutture di eccellenza: al via il progetto nazionale “Atletica è Salute”, campagna di sensibilizzazione organizzata dalla Federatletica in collaborazione con il Coni e la Federazione Italiana Medici Pediatri.
In Puglia si parte a fine mese a Bari e Barletta. Nel capoluogo i pediatri coinvolti sono 43, a Barletta 13; ogni pediatra sarà dotato di blocchetti con i quali avviare una campagna di sensibilizzazione verso i genitori che potranno accompagnare i propri figli negli impianti indicati ed iniziarli alla pratica dell’atletica.
Campionati regionali, 5° Meeting Framaros e 2° Meeting regionale “Diventa Campione DIS-INAIL”
Triplice appuntamento per il nuoto paralimpico pugliese. La Delegazione Regionale della Federazione Italiana Nuoto Paralimpico organizza, con la S.S.D. FramarosSport, il Campionato regionale Nuoto Paralimpico, che si terrà nella piscina comunale di Molfetta (in Contrada Longone della Spina) il 6 marzo, in concomitanza col 5° Meeting Framaros, gara nazionale master, e del 2° Meeting regionale “Diventa Campione DIS-INAIL”, eventi organizzati dalla stessa società sportiva.
Qui programma e altre info:
Grande impresa della tarantina, che supera in finale Belinda Bencic, testa di serie numero uno
Nuova, grande impresa di Roberta Vinci. La tennista tarantina ha vinto il Torneo di San Pietroburgo battendo in finale 6-4, 6-3 la svizzera Belinda Bencic. Per Roberta, classe 1983, è il decimo titolo in carriera (il nono risaliva a due anni fa) e il primo in un torneo Premier: una vittoria che la porta al numero 13 del mondo.
In Russia la pugliese era la testa di serie n.2 (la n.1, appunto, la Bencic), e ha disputato un torneo secondo le aspettative, a riprova di un momento di grande forma, eliminando in semifinale Ana Ivanovic.
Saltando la settimana scorsa la Fed Cup con le azzure per non affaticarsi troppo, prosegue dunque la corsa al suo doppio sogno finale: medaglia olimpica a Rio e ingresso fra le prime dieci del mondo – superando il suo massimo piazzamento ottenuto finora: l’undicesimo posto.
L'atleta dell'Asd "Dojo Dokko Do” di San Pietro Vernotico sul gradino più alto del podio

Si chiama Michele Martina ed ha appena 20 anni l'atleta brindisino che si è laureato campione d'Europa nella 43ª edizione della competizione riservata a Juniores ed Under 21, svoltasi a Cipro. Tesserato per l'ASD “Dojo Dokko Do” di San Pietro Vernotico, Michele si è distinto tra i circa mille atleti (in rappresentanza di 48 nazioni) presenti sul prestigioso palcoscenico, esibendosi nella specialità Kumite, nella categoria Under 21 - 75 kg.
Il talentuoso atleta (nella foto il terzo da sinistra, insieme al presidente della società ed ai tecnici), di recente inserito nell'ambito elenco degli atleti di interesse internazionale per via delle sue doti atletiche, tecniche e tattiche, ha affrontato tutti i suoi avversari con coraggio e determinazione, vincendo nettamente tutti gli incontri, mettendo a segno 12 punti senza subirne alcuno, e scalando il podio fino a piazzarsi sul gradino più alto, nonostante un sorteggio considerato poco favorevole. Determinato a dire la sua, Michele è partito bene domenica mattina, vincendo 2-0 contro Kosovo, 3-0 contro Inghilterra ed 1-0 contro Svezia, approdando così in semifinale, dove ad attenderlo c'era il forte atleta ungherese, attuale campione del mondo in carica. Il brindisino non si è fatto intimorire, si è proiettato all'attacco senza lasciare spazio al suo avversario, rifilandogli un netto 5-0. Risultato tanto esaltante quanto importante, che gli ha permesso di staccare il pass per la finale molto tattica ed impegnativa, dove ha affrontato un atleta danese.
Michele ha cercato subito di far valere le sue doti e, quasi per l'intero incontro, ha portato diversi attacchi a velocità impressionante, con tecniche sia di pugni che di calci (il suo punto forte), che il suo avversario però è riuscito sempre a neutralizzare. Nel finale, però, il talento del giovane brindisino ha prevalso, con una tecnica fulminea di pugno che non ha lasciato scampo all'avversario e gli permesso di ottenere un punto a soli 5 secondi dalla fine del match. Risultato: Michele Martina ha conquistato il titolo europeo.
Oltre a Michele, a rappresentare l’Italia nella categoria Under 21 - 68 kg femminili c’era anche Silvia Semeraro, classe ‘96, anche lei tesserata per la società di S. Pietro, con alle spalle un palmares di tutto rispetto fatto di traguardi prestigiosi (pluri campionessa italiana, campionessa europea in carica). Pur iniziando alla grande, Silvia non è riuscita a ripetere ciò che aveva conquistato nell'edizione precedente, sfiorando solo il podio.
Enorme la soddisfazione espressa al termine della competizione dal maestro 6° dan Giuseppe D'Arpa, presidente della ASD “Dojo Dokko Do”, e dai tecnici il Nicola Ciarloni (maestro 5°dan) e Vincenzo De Leo (4° dan), per i loro atleti e per quanti che da anni preparano ad alto livello, dando loro la possibilità di vestire la maglia azzurra.