In programma sabato 11 e domenica 12 aprile
La stagione 2015 del Trofeo Aci Sport Rally Nazionali Quinta Zona è pronta a scattare nel migliore dei modi. Il 22°Rally Città di Casarano, in programma sabato 11 e domenica 12 aprile, gara che dà il via con coefficiente 1,5 alla serie promossa dalla Federazione Automobilistica Nazionale ha suscitato molto interesse tanto da far registrare un numero di iscritti importante. 57 gli equipaggi che hanno aderito alla manifestazione che le scuderie Casarano Rally Team e Piloti Salentini hanno organizzato e scelto di effettuare con un format di gara rivolto soprattutto a contenere i costi per chi corre, proponendo un percorso più snello e concentrato, ricavato dalla tradizione, ma sempre molto difficile e selettivo, riscuotendo così un consenso che conferma l’elevato interesse per questa gara. L’evento ha dunque ricevuto la risposta che gli organizzatori si attendevano, quella cioè di un dato in crescita tra gli iscritti che non si registrava dal 2009. Un risultato estremamente positivo anche in considerazione del fatto che la crisi economica continua a farsi sentire in maniera pesante, il che non aiuta certamente a esprimere numeri maggiori. Al di là dei numeri è l’alto profilo dei concorrenti e delle vetture a destare interesse. Un parterre di qualità che garantirà certamente lungo gli asfalti delle 9 prove speciali previste un elevato livello di competizione in tutte le classi e un grande spettacolo per il pubblico.
L’attore principale della gara potrebbe essere il salentino Francesco Rizzello, uno dei migliori interpreti del rally casaranese, vincitore delle ultime 4 edizioni ed atteso a riconfermarsi con la Peugeot 208 T16 di classe R5 che piloterà per la prima volta. Si tratta di una vettura di nuova generazione, sospinta da un motore 1600 turbo che eroga una potenza di circa 280 cavalli e che dopo aver fatto il suo esordio mondiale in Italia nel marzo del 2014 è attesa al debutto sulle strade pugliesi. Oltre alla nuova 208 T16
ci saranno altri autentici bolidi da corsa tra cui ben 6 Peugeot 207 S2000 con al volante piloti di altrettanto rilievo quali il leccese Marco De Marco che partirà con il numero 1, seguito dal vincitore delle ultime due edizioni del Rally Porta del Gargano il foggiano Giuseppe Bergantino, quindi il casaranese Fernando Primiceri, il campano Gianluca D’Alto, terzo assoluto lo scorso anno, il driver di Parabita Davide Stefanelli alla sua prima uscita con una due litri aspirata e l’altro foggiano Domenico Erbetta.
Ad accendere la sfida contribuirà anche la presenza del detentore del titolo di Gruppo N nel Campionato Italiano WRC, il barese Francesco Laganà anche lui con all’attivo un poker di successi a Casarano che sarà al via con una Mitsubishi Lancer Evo X di classe R4. Altra Lancer ma in configurazione N4 è la vettura con cui si schiererà il salentino Albino Pepe, sesto assoluto lo scorso anno. Un gradito ritorno al Rally Città di Casarano è quello dei fratelli Claudio e Fabrizio D’Amico vincitori nel 2011 della Ronde del Barocco Salentino in gara sulla Lancia Delta Hf di classe A8 e che precederanno tra i partenti le due muscolose K11 Maxi presenti: la Peugeot 306 del pilota di Corsano Patrizio Forte e la Renault Clio del bresciano Lorenzo Pagnoni.
Mauro Adamuccio, Giuseppe Albano rispettivamente secondo e quarto assoluto lo scorso anno, Marco Timo, Pierpaolo Zompì, Maurizio Di Gesù e Tommaso Memmi saranno della partita con le agili vetture S1600 mentre il romano Oscar Sorci, vincitore del trofeo di zona nel 2001 e nel 2013 si schiererà con la Renault New Clio R3C. In classe A7 spicca la presenza su Clio Williams di Ivan Pisacane vincitore dell’edizione 2008 della gara. Tra gli scritti in R2B su Citroen C2 il ruffanese Pasquale Fiorito e il messinese Carmelo Arasi trionfatore per ben due volte nel campionato siciliano di categoria. In classe N3 che con i suoi 16 iscritti (14 Renault Clio) è la più numerosa, si segnalano le presenze di esperti piloti pronti a fare la differenza con i nuovi arrivati, tra cui Emiliano Martina vincitore della classe lo scorso anno, Michele Serafini, Nicola Fiorillo, Giorgio Ascalone primo assoluto nell’edizioni 1985 e 1987 che porterà all’esordio sul sedile di destra la figlia Giorgia, Rodolfo Lucrezio, e Giuseppe Ciardo, pilota di Alessano che torna alle gare a distanza di quasi trent’anni dalla sua ultima partecipazione al Rally del Salento. Per quanto riguarda le altre classi ad animare la A6 ci saranno il detentore del titolo di zona, il leccese Alessio De Santis, Mauro Santantonio, Stefano Corvaglia e Antonio Branca tutti su Peugeot 106. In N2 insieme a un altro gradito ritorno al Rally Città di Casarano, quello del siciliano Domenico Lo Schiavo campione di zona nel 2010, saranno al via anche su Peugeot 106 Paolo Garzia e Francesco Marotta. Due gli equipaggi iscritti nel gruppo Racing Start: Farina-Mastrogiovanni su Citroen C2 e Parrotto-De Rosa su Citroen Saxo. Infine da segnalare la presenza di otto primi conduttori Under 25 tra i quali spiccano i nomi di Marco Timo, Francesco Za, Guglielmo De Nuzzo, Stefano Corvaglia e Simone Taglienti.
Elenco iscritti completo disponibile on line collegandosi al sito www.rallycittadicasarano.com.
Quattordici incontri da maggio a giugno. Adesioni entro il 24 aprile
L’obiettivo è qualificare anche dal punto di vista sportivo quei giovani che vengono impiegati come animatori in villaggi turistici e complessi alberghieri dotati di strutture sportive. Il mezzo, è il Corso di istruttore sportivo-turistico organizzato dalla Scuola dello Sport del Coni Puglia, che ha aggiornato date e iscrizioni: queste ultime si chiuderanno a mezzogiorno di venerdì 24 aprile (info:
Gli incontri - 86 ore, ora dal 2 maggio al 21 giugno - sono destinati a operatori sportivi tesserati per organismi sportivi riconosciuti dal Coni e a giovani maggiorenni.
Il corso si terrà a Bari, nella sede della Scuola dello Sport (Stadio della Vittoria, via Madonna della Rena ingresso 13) e si concluderà con la consegna ai partecipanti di un attestato riconosciuto dal Coni Puglia come titolo spendibile per l’inserimento in eventuali progetti organizzati a livello regionale e provinciale da Coni regionale e delegazioni territoriali.
Scarica la scheda progetto col nuovo modulo di adesione.
Il giovane atleta della Bari Nuoto sarà ricordato in occasione del match di Campionato serie A di calcio femminile Pink Bari – Tavaganacco
In occasione del match di Campionato nazionale serie A di calcio femminile Pink Bari - Tavaganacco, in programma allo Stadio Comunale di Bitetto il 18 aprile alle ore 15.00, in memoria del giovane Valentino Capriati verrà consegnato per il IV anno consecutivo un premio Coni: non solo un momento di commemorazione, ma anche di aggregazione tra ragazzi che hanno vissuto esperienze sportive e di vita assieme al giovane Valentino.
Il 21 aprile del 2011 Valentino, dopo il consueto allenamento alle Comunali, al ritorno da casa si toglieva la vita nei pressi del Polivalente di Bari (è ricordato in una lapide di commemorazione). Aveva 15 anni. Grande carattere, determinato e grintoso, chi lo ha conosciuto lo ricorderà sempre anche per la sua schiettezza e decisione. Ragazzo pulito ed educato, riferimento per i suoi compagni, come quando in Montenegro durante un campus sportivi, colto da piccoli disagi fisici, era sempre in prima fila per aiutarli. Valentino è venuto a mancare proprio alla vigilia del probabile salto in prima squadra dopo una lunga gavetta nelle giovanili della Bari Nuoto.
Come tutti gli anni la famiglia incontrerà gli amici con una messa il giorno della sua scomparsa. Alla cerimonia di consegna interverranno fra gli altri, oltre alla famiglia, anche Pietro Petruzzelli (Assessore al Sport Comune di Bari), Francesco Romanelli (Giunta Regionale Coni, Rappresentante Atleti Pugliesi) e Alessandra Signorile (Presidente Pink Bari). L'augurio è che intorno a questo evento si possano raccogliere oltre agli studenti delle scuole di Bari e provincia, tutti gli sportivi che vorranno far sentire alla famiglia Capriati il loro calore e affetto.
La salentina brilla a Malta, dove si è disputata la Coppa del Mediterraneo
Gli ultimi dieci sono stati giorni da incorniciare per la pesistica salentina, che continua ad esse-re protagonista ad altissimi livelli. La stella di questa disciplina che regala sempre grandi emo-zioni ha cominciato a brillare il 21 e 22 marzo scorsi a Malta, dove si è disputata la 9ª edizione della Coppa del Mediterraneo. L’Italia ha chiuso la manifestazione al 3° posto, alle spalle della Tunisia (vincitrice per il secondo anno consecutivo) e della Francia, portando a casa una presti-giosa medaglia di bronzo. A contribuire alla conquista del podio c’era anche la giovanissima Annachiara Cataldo, 17 anni, tesserata per la “Body’s Training” di Copertino, una delle due donne che componevano la squadra azzurra. Annachiara ha concluso la manifestazione con un totale olimpico di 170 kg, frutto dei 75 kg sollevati nello strappo e dei 95 kg nello slancio: un ri-sultato che le ha permesso di piazzarsi all’8° posto nella classifica generale individuale ma che, soprattutto, le è valso lo speciale riconoscimento di “Migliore giovane atleta della gara”. Un plauso prestigioso se si tiene conto che in pedana sono scese atlete provenienti da altri 10 Paesi affacciati sul Mediterraneo: Slovenia, Spagna, Francia, Bosnia-Erzegovina, Turchia, Tunisia, Israele, Malta e Algeria e Repubblica di San Marino.
Rientrata in Italia, Annachiara Cataldo ha raggiunto Lido di Ostia, dove il 28 e 29 marzo si sono disputati i Campionati Under 17 e dove si è laureata campionessa italiana nella cat. +69kg, con lo stesso totale olimpico di Malta. La Cataldi ha letteralmente dominato la competizione, por-tando a casa tre medaglie d’oro (strappo, slancio e totale) e staccando la 2ª classificata di ben 40 kg. A Ostia, però, c’è stata gloria anche per la compagna di squadra Federica Cimino, che nella cat. 69kg ha conquistato l’oro nello strappo (64 kg) e l’argento nel totale (130 kg), dopo aver sollevato 66 kg nella prima alzata dello slancio ed aver fallito le altre due.
Sul podio sono saliti anche Martina Manta (cat. 63kg) e Pierpaolo Coluccia (cat. +94kg) della Pesistica Aradeo: la Manta ha vinto un bronzo nello strappo (53 kg), piazzandosi poi 4ª nel totale (123 kg), mentre Coluccia ha portato a casa due bronzi, rispettivamente nello slancio (114 kg) e nel totale (199 kg). Tre medaglie d’argento sono, infine, il bottino di Francesca Ma-ria Torsello (cat. 53kg) dell’Accademia Veneziano di Monteroni, 2ª nello strappo (47 kg), nel-lo slancio (60 kg) e nel totale (107 kg).
Per il resto, a Ostia hanno gareggiato: Lorenza Tarantino (69kg), 4ª classificata; l’esordiente Mattia Cataldo (62kg), unico classe 2001 nella sua batteria, 6° in una graduatoria che raggrup-pava pesisti dai 15 ai 17 anni; Giulio Esposito (77kg), anche lui 6°, per la Body’s Training Coper-tino del tecnico Franco Alemanno. A rappresentare la Pesistica Aradeo del tecnico Gaetano Martiriggiano c’erano, invece, Arianna Martiriggiano, 5ª nella cat. 44kg; Chiara Piccinno, 5ª nella 50kg; Alessia Rizzo, 7ª nella 69kg e Giuseppe Samuel Bovino, 5° nella 85kg. Altri 5 gli at-leti tesserati per l’“Accademia Atletica Veneziano” di Monteroni della tecnica Clementina Vene-ziano: Giulia Chiriatti, 7ª nella 58kg; Nataliachiara Martino, 5ª nella 63kg; Emma Quarta, 5ª nella 69kg; Luciano Tornese, 6° nella 94kg e Francesco Rizzo, 7° nella +94kg.
Al termine della manifestazione la Body’s Training di Copertino si è piazzata terza nella classifi-ca italiana per società, settore femminile.
L'intervento del presidente del Coni Puglia Elio Sannicandro pubblicato sulla Gazzetta del Mezzogiorno di oggi
Di seguito l'intervento del presidente del Coni Puglia Elio Sannicandro, a proposito della mancanza di programmazione nello sport da parte della Regione Puglia, pubblicato sulla Gazzetta del Mezzogiorno di oggi.
La programmazione dovrebbe essere alla base delle scelte economiche e strategiche ma in Italia non vi è un’adeguata attenzione a programmare il futuro e pianificare strategie di sviluppo per periodi medio-lunghi. Programmare significa effettuare una dettagliata analisi di contesto per poi definire una visione strategica di sviluppo che individui obiettivi e azioni operative. Anche nello sport occorre definire programmi e strategie ma, purtroppo, nelle politiche della Regione Puglia è mancata completamente l’attenzione allo sport.
L’unico precedente storico di programmazione sportiva in Puglia risale alla redazione del Piano dello Sport nella città di Bari nel 1988 da cui è scaturita la conseguente candidatura di Bari ai Giochi del Mediterraneo del ‘97. D’altronde è noto che i positivi risultati raggiunti a Bari in ambito sportivo, che la differenziano rispetto alla gran parte delle città italiane, partono proprio dal Piano dello Sport e dalla sua attuazione grazie ai Giochi del Mediterraneo Bari ’97. Grazie a quel programma di interventi è stato possibile realizzare un sistema integrato di impianti sportivi a Bari e nelle principali città della Provincia. Inoltre l’esperienza di quel grande evento ha consentito di promuovere un’importante crescita del tessuto organizzativo e delle competenze sportive nel nostro territorio. Successivamente vi è stato un grande impegno del mondo sportivo locale per affrontare il tema della gestione degli impianti sportivi e si è definito un metodo operativo per integrare le esigenze di management e di gestione economica dello sport con le finalità educative e sociali che sono alla base di una visione democratica e allargata dello Sport per tutti collegato alla salute, all’educazione ed ai corretti stili di vita.
A parte questa fortunata parentesi sportiva, la Regione Puglia, a cui competono le funzioni di programmazione, non ha mai esplicitato un interesse conclamato verso lo Sport come strumento di crescita civile e sociale a parte la retorica delle parole e le passerelle mediatiche. Nei due mandati amministrativi del Presidente Vendola, a differenza di quanto è avvenuto per la Cultura ed il Cinema, si è fatto ben poco per lo Sport. Evidentemente, nonostante gli sforzi, non siamo riusciti a far comprendere quanto le Politiche sportive siano fondamentali e collegate con le politiche sociali, sanitarie, ambientali e culturali. Abbiamo anche cercato di spiegare come lo Sport possa creare sinergie straordinarie sul piano del marketing territoriale e dell’attrattività turistica di un territorio e, infatti abbiamo portato a Bari importanti eventi e manifestazioni sportive che hanno sempre avuto grande successo. Ciononostante in questi anni gli investimenti nel settore sportivo da parte della Regione Puglia, sono stati scarsissimi e, soprattutto, sono rimasti slegati dalla programmazione regionale rispetto ai fondi FSE (fondo sociale europeo) e FESR (fondi strutturali) in quanto è mancata completamente un’idea di pianificazione strategica e coordinata delle risorse regionali.
Adesso, con la prossima definizione degli assetti regionali, risulta indispensabile attivare un metodo di pianificazione multidisciplinare ed integrata (un piano strategico) che possa indirizzare le scelte di sviluppo e le risorse regionali, coordinando i Comuni e gli altri soggetti che partecipano allo sviluppo economico e sociale del territorio. Sono necessarie competenze e sensibilità e occorre la massima collaborazione con il CONI e con i soggetti che operano in maniera strutturata in ambito sportivo come le Federazioni, gli Enti di promozione e le società dilettantistiche.
Anche l’apparato burocratico-amministrativo regionale va rinnovato nell’organigramma e nel metodo di lavoro in modo da non immaginare più strutture assessorili a compartimenti stagni, autoreferenziali e ripartite per gruppi di potere. E’ necessario avvalersi di partner istituzionali attraverso il confronto e la condivisione basandosi sulle competenze e sulla conoscenza degli ambiti sportivi. Infatti in periodi di ristrettezze economiche e di spending review è ancor più indispensabile programmare ed effettuare scelte razionali e lungimiranti. Infatti non è possibile operare con finanziamenti a pioggia così come non è pensabile sostenere economicamente ogni attività e ogni progetto. Bisogna saper scegliere in base a parametri oggettivi e misurabili, attraverso una conoscenza approfondita dei fenomeni sportivi e delle loro connessioni con il territorio e con il contesto individuando obiettivi ben definiti che massimizzino i risultati e possano essere monitorati e verificati.
Elio Sannicandro
Presidente CONI Puglia